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Apr 24, 2014 / 5 note

I piaceri del mattino

-Avere la febbre alta. Mi piace un sacco avere la febbre e sentire il mio corpo pulsare.
-Quando ho la febbre sono tutti più buoni, nessuno parla in casa per farmi riposare,cosa che non succede quando devo studiare.
-La consapevolezza di non andare all’università per i prossimi dieci giorni. Proprio non ce la faccio a fare la simpatica con tutti.
-Una foto di Ilaria. Ilaria mi manda sempre sue foto imbarazzanti che tengo conservate in un album,questo significa che si fida di me. Questo significa che anche io mi fido di lei.
-Programmare mini vacanze con persone speciali: per la prossima settimana, per fine mese, per fine luglio,per fine agosto.
-Questa mattina ho la lucidità di un bradipo stanco,ma mi sento inspiegabilmente Donna.

Stavo pensando che ultimamente sono arrivata a tollerare massimo due persone al giorno. Una di queste sono io,l’altra è Gesù Cristo anche se a volte manco lui scherza eh.
Marinaludmilla
Apr 23, 2014 / 3 note
Sono stanca di essere felice solo per gli altri,vorrei essere felice anche per me stessa, perché ho tutte le carte in regola,quindi in fondo non vedo perché non dovrei esserlo. Ho deciso,da oggi sarò felice solo per me stessa.
Marinaludmilla
Apr 23, 2014 / 6 note
[…]
Era inverno
ed il cielo era un cielo notturno senza nuvole,
era freddo nella casina,
ma i nostri corpi sapevano scaldarsi.
E la luna colpì la sua pelle,
tutto il suo corpo,
così chiara era,
che per un attimo ho temuto, pensate,
per un secondo io ho temuto
che se la portasse via, la luna,
la donna mia.
La luna
contro la luna,
per un attimo.
Poi sono scomparso
dentro di lei.
Luna contro luna-Guido Catalano
Apr 22, 2014 / 1 nota
Apr 22, 2014 / 3 note

Riggiole e sorprese pasquali

Il forte raffreddore e gli occhi lucidi mi stanno appena informando che é terminata questa Pasquetta,e ogni Pasquetta che si rispetti necessita di una riggiola* importante. Erano due anni che non tornavo qui al paese di mia madre per la Santa Pasqua e mentre ieri durante la messa ho assistito ad un’immagine del terzo tipo con le vecchiette che,dopo aver preso la comunione,mentre ritornavano al loro posto, mi guardavano,si fermavano e dicevano “Ma e chine si figlia tuni?” oppure “Figliama,a chine appartieni”?*bloccando tutta la fila,oggi invece ho vissuto un’altra esperienza abbastanza inquietante,anche se per certi aspetti molto più simpatica. Ora,tutti sanno che l’obiettivo della Pasquetta è quello di farsi una pezza sulla spiaggia o sull’erba in montagna,e di ritornare a casa con un mix di puzze addosso,unione di carni,formaggi e vini vari. Bene io invece ho un gruppo di amici che quest’oggi hanno deciso di passarlo in maniera Vip,su una spiaggia,in un locale a bere Martini e Tequila Sunrise,manco fossimo a Malibu. Che poi a me sta cosa mi ha dato molta noia,perché avevo comprato una bella tuta apposta per sporcarmela sulla terra oggi. E vabbè,mentre sorseggiavamo i nostri drink un tipo in costume alto e moro mi si é avvicinato dicendomi “Ciao,ti sto seguendo da quando sei uscita di casa oggi al villaggio..”Terrore. Panico. Security? “Ti ricordi di me?”. “Mi dispiace,sarà il Martini ma proprio non mi ricordo!”,”Ma come non ti ricordi,sono I.” Un lampo,un flashback,il ricordo di anni passati a tormentare un piccolo ragazzino di 7anni,mio vicino di casa a mare,mio primo fidanzatino,anche se lui all’epoca non lo sapeva. “O Gesù sei tu,ma come stai,come non stai,che fai?” e forse a causa della riggiola che oramai mi era salita fin sopra i capelli,indicandogli involontariamente il costume che aveva in dosso gli ho detto “Beh sei proprio cresciuto!” e lui mi ha risposto indicandomi volontariamente il seno “Mi sa che abbiamo fatto entrambi lo sviluppo”. Risata della platea che a quanto pare era molto numerosa.Un amore puro di due ragazzini in tenera età,un ricordo casto rovinato dalla malizia ingenua di un corpo con 90% alcool e 10% nduja.

Apr 22, 2014 / 4 note

Questo è uno di quei giorni in cui la nostalgia…

Questo è uno di quei giorni in cui ti svegli la mattina con i rumori di un paese, quei rumori che non danno fastidio come quelli di una città affollata che già alle 7 del mattino si anima con suoni assordanti, qui i rumori son tutti in lontananza anche se prodotti sotto il tuo balcone,:un gatto che miagola, una macchina che parte, il rumore della saracinesca della bottega a due case più in là, gli uccellini, le api che si avvicinano alla finestra, e poi il profumo del caffè, una persona che ti sveglia con un dolce sul comodino, e ti chiedi perché non vivi qui, con la tua famiglia, in un posto diverso da quello in cui sei attualmente, per tornare nello stesso luogo di sempre, con le stesse persone di sempre, quelle che però non ti hanno mai dato motivo di dubitare di loro, quelle per cui ne vale sempre la pena. Più vado avanti e più mi accorgo che i legami che stringo sono così deboli, così leggeri che a volte dubito quasi della loro esistenza, invece adesso potrei scomparire per ore,che loro mi vorrebbero subito a cercare, ma non per preoccupazione, per paura di perdermi, ma perchè anche loro hanno bisogno di me allo stesso modo in cui io ho bisogno di loro. Alla fine le persone per cui ne vale veramente la pena sono quelle che non sanno stare senza di te più di un giorno, e più vado avanti e più mi accorgo che queste sono quelle che fanno parte della tua famiglia, solo della tua famiglia.

In viaggio verso casa.
Apr 19, 2014 / 4 note

In viaggio verso casa.

Ma ne vale la pena, che la nostra felicità sia così collegata alla vita di un altro essere umano?
Apr 19, 2014 / 2 note
Apr 19, 2014 / 5 note

Gli amanti

Gli amanti lo sanno,
lo sanno che sono le parole sospirate,
quelle nascoste e i respiri trattenuti,
ad appanare i vetri delle auto la sera.
Lo sanno che i segni sulla pelle,
quelli lasciati sul letto,
o sul sedile posteriore
di una vecchia punto nera,
sono nient’altro
che i segni che si vorrebbero lasciale
indelebili sul cuore.
Gli amanti lo sanno che
oltre la notte c’è l’immenso vuoto
dei giorni che si susseguono,
pesanti come macigni
sulle scelte del futuro.
E all’alba,
mentre uno prega il sole di riscaldarli,
l’altro spera che la fitta nebbia
possa ancora nasconderli,
all’ombra di quelle promesse
ancora poco sicure.
Ma infondo lo sanno,
sanno che alla luce del sole
purtroppo non esistono.

-Marinaludmilla
Penso che la cosa più brutta sia fare l’impossibile per convincere una persona a starti accanto. Per questo motivo lascio alle persone la libertà di decidere, senza ultimatum e costrizioni, se restare o meno nella mia vita, senza influenzare la loro opinione con carezze o parole. Mi guardo come se stessi aspettando un autobus alla fermata insieme a loro che intanto non sanno se fare il viaggio con o senza di me. E allora lascio alle persone la libertà di scegliermi come compagna di vita, senza rincorrerle se prendono un autobus diverso dal mio, come è giusto che sia.
Marinaludmilla
Apr 18, 2014 / 1 nota